“Buon compleanno alla mia splendida moglie Olga Re Rebaudengo. In questo periodo difficile per i nostri Paesi, le nostre famiglie e i nostri amici, mi sento fortunato di poter celebrare insieme il tuo giorno speciale”.

Con queste parole, Eugenio Re Rebaudengo ringrazia la sua bellissima moglie in un post nel suo profilo Instagram. Non si presenta solo come un imprenditore ed un collezionista, ma anche come una persona dai valori famigliari molto profondi. Anche per questo, nonostante i giorni di ritardo, ci uniamo a lui negli auguri.

Qualsiasi altra presentazione del fondatore e direttore della piattaforma online ARTUNER e di uno tra i più giovani e interessanti collezionisti della scena internazionale, è davvero superflua.

Per usare le sue stesse parole “una mostra online curata dagli ospiti:  ARTUNER è un nuovo e audace protagonista tra la schiera di iniziative online che stanno ridefinendo il modo in cui l’arte è accessibile e venduta nell’era digitale”.

Tra i diversi artisti presentati nella sua collezione, citiamo il fotografo italiano Luigi Ghirri, del quale ammiriamo i lavori e che ci piacerebbe acquisire per arricchire la nostra piccola collezione.

Da imprenditore, collezionista e soprattutto  come persona, come sta vivendo gli effetti di questo choc intellettuale e culturale?

E’ una tragedia, assolutamente. Da italiano, ho tenuto d’occhio la pandemia per un po’ di tempo. Da un punto di vista professionale, questa situazione ha avuto un impatto su tutti i settori e alla fine anche per  la nostra azienda c’è stata qualche implicazione. Avere una forte presenza online, tuttavia, ci permette di continuare a mantenere il contatto con le persone e di tenere impegnato il nostro pubblico. Stiamo sostenendo i nostri artisti in ogni modo possibile durante questo periodo.

Proiettandosi  nel futuro,  quali saranno secondo lei i contenuti e i valori che dovranno emergere dalle produzioni  artistiche per la salvaguardia del mondo dell’arte?

L’arte risponde alle sfide del presente oltre ad essere universale. Poiché la nostra situazione attuale ci tiene chiusi in casa, guardiamo più agli artisti che contemplano la casa come un paesaggio – uno di loro è Inez de Brauw, un artista olandese che rappresentiamo e che dipinge grandi raffigurazioni di interni. Stiamo vedendo molti artisti proporre progetti e idee diverse per affrontare l’isolamento, il che è stato molto stimolante. L’arte è davvero un’ancora per i valori culturali della nostra società, soprattutto in questo isolamento collettivo.

(Inez de Brauw è un’artista olandese di arte moderna e contemporanea , nata nel 1989. I suoi lavori sono esposti in diverse mostre e gallerie oltre che nei musei)

Lo smart work è diventato strumento di lavoro di tutti, la casa è e appare “il” mondo da vivere e da mostrare. In questo mondo l’arte può offrire nuove opportunità sia estetiche che di benessere privato. Cosa può fare per rendersi fruibile, accessibile ed entrare in contesti famigliari più ampi: in definitiva per uscire dal suo contesto elitario? Lo chiediamo a lei, che con Artuner è stato tra i pionieri in questo ambito. 

Lo smart working è una realtà con cui dovremo convivere in questi mesi. Poiché il mercato dell’arte può essere vissuto solo online, una maggiore varietà di opere d’arte può essere vista dal grande pubblico. Considerando queste nuove esposizioni, penso che sia possibile vedere più arte, e quindi trovare pezzi di artisti più giovani a prezzi accessibili. Inoltre, essere circondati dall’arte può migliorare la vita all’interno, e crediamo che possa essere un modo per migliorare il proprio benessere. Il mio consiglio è di continuare a guardare sempre l’arte e di accoglierla in casa in qualsiasi forma.

ARTUNER gallery

In questo preciso momento, di lockdown, come vive il valore estetico dell’arte in casa sua?   

Sono molto fortunato perché sono costantemente circondato da opere d’arte di artisti che stimo molto e con i quali spesso instauro un rapporto di amicizia. Molte delle opere d’arte che ora ho a casa sono state raccolte nel corso degli anni durante i progetti sviluppati con ARTUNER. Vedere la loro creatività e il loro talento ha un effetto molto rilassante e positivo su di me.

Nella sua veste di operatore sia economico che istituzionale e al tempo stesso collezionista, ritiene che una di queste diverse nature possa prendere  il sopravvento e per quale ragione?

Certo, è una situazione difficile: ci sono molte preoccupazioni che possono influenzare gli acquirenti, in quanto l’acquisto di opere d’arte può non essere sempre una priorità per molte persone. L’arte, tuttavia, può fungere da distrazione per sfuggire a queste terribili circostanze, almeno per un po’ di tempo; per fortuna, possiamo ancora viaggiare con la mente.

Durante la nostra lunga quarantena, preferiamo anche noi cogliere questa occasione per trarre piacere da tutto ciò che l’arte contemporanea può offrirci, oltre che grazie alla compagnia e alle riflessioni che una persona piacevole come il signor Re Rebaudengo ha generosamente condiviso con noi.

Katia Tenti. Copyright © 2020 All rights reserved.

Category: Intervista

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